Manuale di Sopravvivenza Lesbica

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giovedì, 01 febbraio 2007

Lesson 1 - La paracula

Mie care pecorelle smarrite...è mio immenso piacere introdurvi al Manuale di Sopravvivenza Lesbica, una serie a puntate dedicata alle stronze che incontrerete (immancabilmente) sul vostro cammino.
Come riconoscerle? - Come evitare di farsi seviziare? - Consigli utili sull'arginamento/abboccamento/sganciamento/rendimento di pan per focaccia.
Il capitolo di oggi prende in esame il tipo Paracula, appartenente alla sottospecie umana della femina sapiens impatiens:

Come riconoscerla
La sua vita è, alternativamente, tutta una tragedia/tutta un tappeto di petali di rosa. Passa (a seconda della convenienza) dall'umor nero all'umor roseo senza benché minimo sense of humour (purtroppo).
Generalmente ha bisogno di qualcosa (aiuto/soldi/conforto) e non esita a far "sceneggiate napoletane" pur di smuovere il vostro senso materno e tutta la vostra sollecitudine. Le sue lacrime (acquistate precedentemente in farmacia, poi debitamente fatte rotolare sulle guance - mentre voi non guardavate) sembrano suggerire quanto sarebbe disposta a tutto pur di avere il vostro appoggio e, peggio-che-peggio, che sarebbe capace di ricoprirvi di quintali di gratitudine&riconoscenza.
Non abboccate: tutto il vostro tempo e le vostre energie, in cambio di una statuetta di Das, fatta a vostra immagine e somiglianza, che potrete comodamente appoggiare sulla cappa del camino a monito di eventuali e future prese per il culo.
Una volta ottenuto ciò che vuole, la Paracula scompare improvvisamente dalla circolazione. Più semplicemente ha scaricato bellamente i suoi problemi sulle vostre amabili spalle avendo così più tempo per sollazzi mondani. Perché (è bene che lo sappiate) la Paracula non parteciperà alla presta soluzione dei suoi stessi problemi (ci state già pensando voi). Sarà, invece, in balia di un'altra Paracula (possibilmente più paracula di lei), per la quale farebbe qualsiasi cosa (passare sul vostro cadavere alla prima occasione, per esempio).

Come evitare di farsi seviziare
Non - ripeto - NON abboccate alle grida di soccorso di una donna che si dispera per un nonnulla (la paracula tende a considerare onerosi ed impraticabili percorsi che voi, invece, affrontate con santapazienza e buonavolontà). Se il problema in esame è davvero difficile da affrontare fatevi coraggio e date una mano (ricordate che la donna onesta prova&riprova prima di rompere le balle a destra&manca).
Valutate, quindi, l'entità della richiesta. Se il problema "insormontabile" è andare a sorbirsi una fila alla posta (es. pagare una bolletta), andare a fare la spesa, chiamare l'idraulico, fare una ricerca bibliografica (es. per un'intera tesi/tesina), portare l'auto dal meccanico etc. sappiate che siete al cospetto di una probabile Paracula.
Ne avrete la certezza assoluta quando:

  1. la tipa in questione si dileguerà non appena assegnatovi il "compito".
  2. la tipa in questione si dileguerà non appena risolto il problema appioppatovi (possibilmente dimenticando un impagabile, misero "grazie").
Consigli utili
Se siete perdutamente prese da una Paracula, ma non volete farvi venire un eritema pruriginoso a furia di lacrime finte è necessario che le propiniate alcune (indispensabili) premesse:
  1. non siete capaci di ragionare/risolvere problemi se non dopo una torrida notte di sesso. Quindi, se proprio ha bisogno d'aiuto...
  2. vi rifiutate (perché contrario alla vostra religione) di risolvere problemi che non siano elevati alla N potenza (casi gravi...gravissimi!!)
Come levarvela di torno
  1. non appena apre bocca trista&mesta, interrompetela con una sequela (possibilmente infinita) di problemi&perplessità che vi affliggono (potete anche inventarvene di sana pianta - purché siano sempre di 3/4 livelli superiori, per complessità, a quelli che cerca di propinarvi lei): scapperà inorridita ed a mani vuote (odia sobbarcarsi i problemi altrui).
  2. ignoratela e/o prendetele in giro per non essere capace di gestire al meglio la sua vita: vi investirà con tutta la sequela di problemi che è stata capacissima di risolversi da sola, dall'allacciarsi le scarpe a 6 anni allo scritto della maturità (glissando sulle anime pie che l'hanno aiutata anche in quelle occasioni e che non verranno mai, nemmenolontanamente, menzionate).
Avvertenze
Ricordatevi che non basterà ignorarla: smettere di vederla o di telefonarle non le impedirà di ricordarsi di voi alla minima difficoltà (a volte anche a tempo perso). La Paracula considera un problema anche l'inspiegabile solitudine che l'avvolge e tende a piangere disperatamente per la desertificazione che si è costruita intorno.

Proverbio
Chi è causa del suo mal pianga se stesso.
postato da: ManuaLes alle ore 18:09 | link | commenti (41)
categorie: paracula

Lesson 2 - La sciupafemmine

Benvenute al secondo appuntamento con la serie dedicata alla sopravvivenza lesbica.
In questa occasione vi introdurrò ai segreti di un'altra sorprendente tipologia umana: la Sciupafemmine. Come riconoscerle fra la folla? Come evitare di esserne divorate? Come sfruttare al meglio le caratteristiche peculiari di questa tipologia per il proprio (beneamatissimo) tornaconto?

Come riconoscerla
La Sciupafemmine, appartenente alla sottospecie umana della femina sapiens gradiens, vanta ben due sottocategorie:

La sciupafemmine casanova
abbigliamento ridotto al minimo indispensabile. S'aggira nell'ambiente che la circonda a caccia d'esemplari che manchino alla sua fornitissima collezione. Il suo obiettivo è l'arricchimento "culturale" del suo carnet (di letto).
Assecondando un bisogno prettamente migliorativo del suo status quo tende a prediligere soggetti altolocati, culturalmente elevati, abbienti. Adora frequentare locali alla moda e soprattutto donne sprovvedute disposte a mantenere il suo tenore di vita complesso, lussuoso, nullafacentico.
Dopo un'entrata alla Enrico Cuccia (atteggiamento fintamente dimesso e cospirativo), la troverete seduta in un angolo, all'ombra (ma che le consenta un'ottima prospettiva sulla "cacciagione" in circolo).
Intavolerà discussioni contorte, introspettive, (sessualmente) allusive. Tono di voce flebile e sguardo lubrico dimostreranno che, messi gli occhi su di voi, ha già valutato approssimativamente il vostro "valore" (titoli&proprietà) ed è già nella fase detta dell' "avvicinamento circospetto".
Con sapiente fare da sonda gastrica, infatti, cercherà d'inserirsi immediatamente nel vostro intimo più riposto.
L'improvviso abbattersi su di voi di un altro esemplare di genere femminile (possibilmente una 10ina d'anni più anziano) dimostrerà inequivocabilmente la presenza di una Sciupafemmine casanova [la vecchiarda è anche la donna che le paga gli stravizi].

La sciupafemmine peripatetica
abiti succinti e sgargianti (colore preferito rosso - da abbinarsi a pailettes, calzearete, scollatura vertiginosa, spacco vulvo-uterinico).
Adora l'accoppiamento indiscriminato&selvaggio, nonché l'autoincensamento (soprattutto).
Predilige ambienti saturi di sfigatume e camionismo brado. Dopo un'entrata trionfale da prima donna della Scala, sceglierà il tavolo al centro della sala (meglio se illuminato da un paio di megatoni tra riflettori e affini) per discorrere amabilmente con un tono di voce di qualche migliaio di decibel superiore agli amplificatori che diffondono la musica di sottofondo: è il suo modo per dire al mondo che Lei è in quel locale (e per ricordarvi che siete al Suo cospetto).
Tutt'altro che moderatamente vi degnerà della sua attenzione sottoponendovi domande generiche sulla vostra (misera) esistenza, ma eviterà debitamente di perdere tempo ad ascoltare qualsiasi cosa abbiate voglia di rispondere.
Del resto il suo unico obiettivo è di essere adorata al di sopra di ogni cosa (possibilmente anche al disopra di dio) e di convolare a giusto (breve-ma-intenso) "test" carnale con la malcapitata di turno.
Generalmente è circondata da un gruppuscolo di ammiratrici inebetite e fedelissime (ingenuamente speranzose in un "briciolo d'attenzione in più" o in una paillette ricordo).

Come non imboccare il tunnel
Per il tipo Sciupafemmine casanova propongo due alternative:

  1. In uno o più dialetti meridionali, raccontatele i vostri trascorsi di provinciale orfana. Disarmate il suo approccio con l'enumerazione doviziosa di tutti i particolari più noiosi ed insulsi della vostra esistenza (dal supermercato in cui andate a fare la spesa, al vertiginoso aumento del costo dei detersivi per i piatti): soffocherà i conati di vomito e, con estremo garbo (ed immediatezza) scomparirà all'orizzonte. Se proprio volete spaventarla a morte chiedetele dei soldi in prestito (possibilmente di punto in bianco): odia il vil denaro ed il grettume della quotidianità [almeno quanto ama gli stravizi sofisticati e la vita da "mantenuta"].

  2. chiedetele (possibilmente ad alta voce) di dirvi chi è quella "vecchiona inguardabile" che si porta dietro...rischierete di essere divorate vive&crude dall'oggetto del vostro ludibrio, ma vedrete dissolversi la predatrice che avrebbe potuto inghiottirvi con tutte le scarpe [come vi permettete di dileggiare la sua unica fonte di reddito?].

Per il tipo Sciupafemmine peripatetica è possibile auspicare un'unica (salvifica) soluzione: abbandonate il locale alla massima velocità consentita dal codice della strada vigente, ma senza farvi notare dalla suddetta (presa, al 99%, dalle luci della ribalta).

Come sfruttare al meglio questa "inestimabile" risorsa umana
In entrambi i casi precedentemente descritti si sconsiglia una conoscenza approfondita e/o rapporti di qualsivoglia natura: egoisticamente centrate sempre&solo sul proprio (porco) tornaconto le Sciupafemmine (casanova/peripatetica) sono l'equivalente umano dello squalo bianco. Ne invitereste uno ad un cocktail in piscina? [vi siete risposte da sole...].

Consigli utili
Se siete affascinanti, piacenti, benestanti, culturalmente ben equipaggiate...allevate un pit-bull nutrendolo solo con carne umana...[la carne della "casanova" è insaporita dalle più costose creme per il corpo attualmente commercializzate].
Se siete, invece, sfigate attirate dalle "personalità forti", malate di groopismo, tendenti all'azzerbinamento becero, al servilismo, ai rapporti sado-masochistici in genere...raggiungete la prima arteria autostradale e lasciatevi travolgere da un TIR con rimorchio (meglio se con 2 o 3): l'effetto è altrettanto eccitante ed appagante di una notte con una "peripatetica"...

Proverbio
Un colpo al cerchio, un colpo alla botte. Si spacca il cerchio, si rompe la botte.

postato da: ManuaLes alle ore 18:33 | link | commenti (7)
categorie: sciupafemmine

Lesson 3 - L'alternativa

In questo terzo capitolo del Manuale affronteremo l'inquietante tipologia umana detta della Alternativa.
Questa categoria affolla il mondo ed è facilmente riconoscibile per la bizzarria di usi&costumi.
Come assicurarsi di essere la cospetto di una Alternativa D.O.C.? Come discernere fra le sotto-tipologie? Come sfuggire al contagio?

Come riconoscerla
L'Alternativa, ovvero femina sapiens extravagans, appartiene ad una categoria sociale estremamente mutevole. Esistono, infatti, numerose e variegate sfumature, nonché sotto-tipologie, affiliazioni (più o meno coscienti), ibridi, incroci. Il primo campanello d'allarme è certamente l'abitudine ad abbigliarsi con felpe munite di cappuccio e pantaloni di 3 taglie più grandi del giusto (debitamente calati ben oltre qualsivoglia appiglio pelvico). Scarpe da tennis suolate con almeno 7cm di gomma (e palese assenza di allacciatura) e l'evidente presenza di biancheria intima maschile completano il quadro standard.
Un'ulteriore conferma è data dalla scelta degli abbinamenti cromatici: tutte le tonalità del grigio e del nero (è un adattamento biologico che permette alla Alternativa di non lasciar trasparire un eventuale, tossico, livello di sporcizia accumulata).

Anche questa categoria contiene 2 sotto-tipologie, regolarmente riconosciute da ogni nucleo associativo eteromosessuale (e dalla Digos):

L'alternativa molesta
E' il prototipo della categoria (la descrizione precedentemente fornita esaurisce l'argomento "riconoscibilità indumentica").
Questa sotto-tipologia ha una cultura media ed un taglio di capelli che varia dal rasato para-militare al lungo-incolto naufragico-giunglico. Caratteristica prerogativa è la ferinità fatta prassi. La vita di questa tipologia, infatti, non è scandita da alcuna convenzione spazio-temporale umana (e/o animale). L'alimentazione è frugale ed indiscriminata.
L'Alternativa molesta è un essere prevalentemente gregario (settario anche) e facilmente reperibile in habitat male illuminati e ricchi di marciume urbano (se c'è anche un apprezzabile tasso d'umidità stenterete a discernerla dall'orda di scarafaggi che ivi si pasce e prolifera).
Prematuramente stanca (anche a 13 anni stenta ad assolvere qualsiasi mansione psico-fisica senza prima corroborarsi con almeno 3 birre e 6 canne) è mossa da un bioritmo (da falena) che la costringe a dirigersi verso apprezzabili fonti di luce e d'inquinamento acustico (di cui si nutre in mancanza di snack confezionati e ricchi di additivi).
La deambulazione errante ed il fare cospiratorio-criminale, l'attitudine alla rissa ed al lazzo di cattivo gusto sono segnali ai quali è sconsigliabile non prestare attenzione. Il corpo è costellato da innumerevoli piercing. Una Alternativa di razza ne ha anche dove non batte il sole (e dove non arriva l'occhio di un bravo ginecologo). La presenza di numerosi tatuaggi confermerà ogni sospetto.

L'alternativa trasversale (o camaleontica)
Generalmente è una mutazione postmoderna di altre categorie, eterogeneamente assimilabile al tipo (1), ma solo occasionalmente.
La "camaleontica" infatti si limita all'integrazione indiscriminata con gli stili più pubblicizzati dai media e socialmente riconosciuti come up to date.
Questa sotto-tipologia cerca di scimmiottare il tipo (1), ma è tradita, nella sua simbiosi, dal ciclo vitale (mediocremente) nella norma, dall'attitudine al lavoro/studio, da inquietanti quanto sputtananti segni di sapone (e deodorante), da evidenti tratti somatici femminili, dalla mancanza di sporco sotto le unghie.
Il piercing è limitato al volto (naso-orecchie-sopracciglia), il tatuaggio (temporaneo) è spesso tribale e limitato al torso (braccia-spalle). Spesso veste biancheria intima femminile fiorata (e firmata).
Questa categoria "trasversale" aborre la promiscuità del branco (perché teme di esserne smascherata e, conseguentemente, divorata). Circola anche alla luce del sole ed è generalmente accompagnata da un altro essere umano di sesso femminile detto "migliore amica" (quella "dai tempi delle elementari", per intenderci).
L'alimentazione è controllata e bilanciata (spesso vegetariana) ed il tasso di educazione tale da non permetterle un significativo riconoscimento da parte delle appartenenti al tipo (1). Generalmente poco molesta e poco votata alla tossicodipendenza (i genitori la sottopongono a debita analisi del sangue ed esperienza termale almeno una volta l'anno) finisce con l'accoppiarsi (a tempo indeterminato) con un'appartenente ad altre categorie: tolta la felpa e le scarpe da tennis alla Frankenstein tornerà momentaneamente se stessa (un essere informe) per poi assimilarsi (velocemente) ad un'altra categoria.

Cosa vuole e come liberarsene
La Alternativa molesta potrebbe non voler altro che la birra che avete davanti o la canna che avete sequestrato a vostro cugino minorenne. Nel peggiore dei casi, invece, potrebbe essersi interessata a voi (e qui il pericolo per la vostra incolumità è incombente).
Questa sotto-tipologia potrebbe essere attratta dal vostro apparecchio per i denti (è affascinata dalle donne che hanno più metallo di lei in bocca), dalla vostra motocicletta cromata (potreste, malauguratamente, averne una), dall'attività che svolgete (potreste essere una guardiana dell'obitorio e/o del cimitero e sarebbe davvero imperdonabile da parte vostra).
Se siete un'appartenente alla stessa categoria, cantate in un gruppo hard-rock o brutal, avete piercing madreperlati, eburnei, lignei o tatuaggi in lingue quali il sanscrito, il cirillico, il giapponese...peggio per voi: ve la siete cercata!
Per liberarvene adeguatamente conducetela nel primo areoporto disponibile: se non la bloccano al metal-detector ci penseranno i cani anti-droga.

La Alternativa trasversale (o camaleontica) è generalmente attratta da personalità affini, placide, passive. Ama le collezioni di peluches, Barbie, gadgets di Sailor Moon. Adora la musica italiana (i cantautori, in primis).
Se frequentate la stessa località di villeggiatura che le impongono i suoi (e siete ugualmente costrette a sevizie termali annue) sarete presto bersaglio delle sue attenzioni.
Basterà ringhiarle contro che "farete sapere tutto ai suoi genitori":
si dissolverà in una nuvoletta rosata per poi riapparire in una veste diversa (l'attitudine camaleontica è l'unica risorsa che le consenta di sopravvivere agli urti della vita).

Consigli utili
Evitate il tipo (1) come la peste: potrebbe condurvi sulla cattiva strada, insegnarvi a zoppicare, contagiarvi con qualche oscuro morbo.
Evitate il tipo (2) solo se non amate le sorprese: cangiante ed instabile potrebbe "trasformarsi" anche più volte al giorno.

Proverbio
Dimmi con chi vai e ti dirò chi sei.

postato da: ManuaLes alle ore 18:42 | link | commenti (14)
categorie: alternativa

Lesson 4 - La etero curiosa

Tratteremo, in questa puntata, di una inquietante e pericolosa categoria femminile: la temibile Etero curiosa.
Partendo dal presupposto che in ogni donna si muovano impulsi omosessuali (latenti, inconsci, irriconosciuti) e tenendo conto del dato statistico che vede attualmente la popolazione femminile surclassare di un terzo quella maschile...è facile preventivare un alto rischio di contatto con un'appartenente alla categoria (almeno 3 volte su 5 incontri).
Pur essendo la tipologia più pericolosa fra quelle prese in esame, resta inspiegabilmente anche la più prolifica. Inutili anche le insistenti procedure di "pulizia etnica" (dai roghi della Santa Inquisizione alle sevizie dell'epilady).
La Etero curiosa vanta almeno altre 3 sotto-tipologie, tutte appartenenti al medesimo ceppo della femina sapiens hortodox lycanthropicae.
Valutiamone insieme le caratteristiche di base, le varianti apprezzabili, le peculiarità comportamentali, la patologia psichiatrica.

Come riconoscerla
La etero curiosa (caratteristiche generali)
Essa vive e si muove liberamente in ogni ambiente. Appartiene e si integra ad ogni sistema politico-culturale, contagiando, trasversalmente, tutte le classi sociali. E' quindi indubbia la necessità di prestare particolare attenzione e doviziosa cautela nel riconoscimento delle appartenenti a questa malefica stirpe.
Il tipo standard conduce una vita da "normalissima" eterosessuale, ma a ben guardare, piccoli sintomi rivelano all'occhio attento dello scienziato il suo continuo setacciare alla ricerca di una possibile preda.
Predilige ambienti femminili gregari e settari quali le palestre, le squadre di calcetto, la tifoseria in genere, i motorclub. Generalmente depista i cacciatori di taglia (o meglio, "pettegolume urbano e parentale") accompagnandosi a diversi esemplari di genere maschile con i quali intrattiene improvvisi e promiscui rapporti sessuali, al fine di tutelare la sua vera identità (trattasi della ben nota teoria dello "sputtanamento di copertura" ovvero "meglio passare per puttana che per lesbica").
Individuato un'esemplare lesquesta nefanda tipologia provvede a duplicare se stessa (generando quello che comunemente si definisce come "alias ectoplasmico di tipo schizoide"): continuando ad agire da etero convinta riesce simultaneamente a sviluppare relazioni omosessuali (simulando un piglio avanguardista da lesbica militante), salvo dissolversi improvvisamente in un nugolo di maldicenze calunniose alla volta della malcapitata di turno.

La etero bisex
Conserva inalterate tutte le caratteristiche soprascritte salvo dedicare ampiamente il 50% delle sue risorse in relazioni prettamente omosessuali. Di norma dedica il restante 50% in relazioni inconfondibilmente eterosessuali. Particolarmente abile nella generazione di alias definiti riesce (indisturbata) a convolare a giuste nozze ed a generare una prole senza interrompere precedenti contatti lesbici. Del resto questa sotto-tipologia considera le due "cose" come giustamente disgiunte ed autonome (salvo lasciarsi dietro una scia di cadaveri femminili).
Da brava "mogliettina", al cambio di stagione, provvede al riassetto degli armadi (con eventuale spolvero della caterva di scheletri scrupolosamente conservati in paraffina).
Abilmente orchestra due vite parallele ed autoalimentantesi. Festeggia (in duplice copia) ogni ricorrenza. In caso di agnizione da parte del coniuge ammette candidamente il maltorto (eventualmente organizza triangoli isosceli/scaleni/retti nel tentativo di placare i malumori del partner maschile con una sana dose di perversione a multipli).

La  les nascosta
Nasce mossa da una primigenia attrazione verso il genere femminile, ma preferirebbe la tortura del ferro&del fuoco piuttosto che "annientarsi" in un'identità antitetica alla realtà in cui è nata, cresciuta, vissuta (e che considera unica e monolitica certezza della sua vita). Generalmente è di religione cattolica (spesso particolarmente osservante). Si accompagna ad "amiche" del cuore (di cui è profondamente infatuata sin dall'infanzia). Si accoppia spesso ad umanoidi di genere maschile che ha incontrato in occasioni aggregative socio-religiose e boyscautiche, ma con i quali non ha contatti di tipo sessuale. Scampa all'inevitabile conoscenza biblica appellandosi al rispetto pre-matrimoniale della sua "verginità" (atteggiamento che incrementa considerevolmente il numero di decessi maschili per onanismo patologico). Per sua natura predilige la vita e gli ambienti monastici (i "voti" al matrimonio) perché sa di potervi coltivare "vizi&virtù", corroborata da quotidiane dosi di salvifica espiazione penitenziale. Il suo motto è "prima il dovere poi il piacere" (infatti, solo dopo mesi di digiuno eucaristico, alle più devote, è concesso di tenere nella celletta-dormitorio un grosso cero votivo...).

La  etero trauma
Anche sottoposta alla macchina della verità, all'ipnosi, al training autogeno non sarebbe capace di definire la sua identità sessuale originaria. Dalle rilevazioni tecnico-psichiatriche si evince spesso un trauma infantile deviante (stupro/abuso maschile) che la costringe all'omosessualità in alternativa a pratiche più ortodosse (ma psicologicamente dolorose).
D'aspetto prettamente maschile e dagli atteggiamenti rudi, vive la realtà lesbica come "punizione" autoindotta. E' generalmente frigida e tergiversa a lungo prima di concedersi fisicamente. Convinta che il sesso sia "opera del demonio" sfugge alla congiunzione carnale con particolare abilità: non si limita ad accampare semplici malditesta (o generiche disfuzioni gastro-enteriche), ma riproduce ed alimenta disarmanti tendenze suicide che la sottopongono spesso al rischio d'essere vittima di morte violenta per raptus della compagna di turno (o di linciaggio, se si è data particolarmente da fare).
In seguito ad almeno un decennio di devastante psicoterapia (e solo al superamento del trauma infantile che la tiene ostaggio di un'identità sessuale che non le appartiene affatto), questa sotto-tipologia abbandona la partner di una vita per convolare a giuste nozze con il primo rappresentante di genere maschile capace di garbo e civiltà.

Come evitare di perdere i migliori anni della vostra vita
La Etero curiosa non ammetterebbe la sua vera natura neanche sotto tortura (anche in laboratorio non si è riusciti a riprodurre le "tendenze" precedentemente descritte e generalmente ricollegabili ad una innegabile omosessualità latente). Soddisfatta l'iniziale curiosità (grattato il prurito, insomma) e nutrito il suo insaziabile ego con le vostre (amorevoli) attenzioni, cestinerà l'intera esperienza come "sgradita" (vi eliminerà dalla sua vita con la stessa naturalezza spicciola che ha tirato fuori per confidarvi che ha provato la cucina cinese e non le è piaciuta).
E' sconsigliabile avvicinare questa sotto-tipologia ed anche lasciarsi fuorviare da eventuali (anche apprezzabili) sollecitazioni sessual-lovestoriche.
In caso doveste imbattervi in una Etero curiosa, sviate le sue avances regalandole una tessera annua per il corso di "origami&hikebana": frequentaerà le prime lezioni poi, spazientita, non vorrà più saperne (è la stessa quantità di attenzione che avrebbe dedicato ad un'eventuale relazione con voi).

La Etero bisex adora l'eterogeneità di rapporti che la vita può offrirle. Se potesse si sdoppierebbe/clonerebbe/riprodurrebbe come i vermi (vedi: "partenogenesi") pur di condurre una varietà di esistenze completamente diverse fra loro. Inutile ribadire l'inutilità di ogni vostra recriminazione. Evitate soluzioni drastiche di tipo casablanchico-transgenderico: discerne benissimo fra i sessi e, dovendo scegliere, non rinuncerebbe mai ad uno status sociale che le garantisca rispettabilità e decoro (come non rinuncerebbe alla sua "trasgressione" preferita). Del resto è ingenuamente quanto profondamente convinta di non nuocere a nessuno se non a se stessa (avete mai provato a condurre una "doppia vita" per anni&anni? Neanche gli astronauti affrontano un training così debilitante).

La Les nascosta preferirebbe uccidervi piuttosto che amarvi (e generalmente prova con l'arsenico). Una volta individuatane una dileguatevi con estrema attenzione e senza imprecare (potrebbe sentirvi bestemmiare e decidere di redimervi a colpi di cero votivo...).

La Etero trauma ha bisogno di voi come degli psicofarmaci. Se avete una seria vocazione al martirio siete sulla strada giusta (la sua vita è un precipizio ed il vostro amore cieco...ergo...). Dimostratele il vostro affetto standole vicina (giusto il tempo di trovare un buon analista che se ne faccia carico).

Consigli utili
Cercate di frequentare ambienti dichiaratamente di parte ed evitate d'infatuarvi perdutamente della prima donna piacente che vi degni di considerazione. Ricordate di essere ugualmente appartenenti al genere femminile (salvo casi dubbi) e che le relazioni fra donne non sono necessariamente di tipo sessual-lovestorico.

Proverbio
Attacca l'asino dove vuole il padrone...

postato da: ManuaLes alle ore 18:55 | link | commenti (50)
categorie: etero-curiosa

Lesson 5 - La butch

Benvenute all'ennesimo episodio del Manuale di Sopravvivenza Lesbica. Continuiamo quest'impervio excursus con una categoria "storica" (e discutibile): la Butch.
Questa tipologia umana è genericamente considerata (dal pavido occhio etero) come il "prototipo" della omosessualità femminile.
Molesta, rude, maschile, transgenderica.
Come riconoscerle (ci vuole poco). Come sfuggire all'embargo corteggiatorio. Uranio impoverito e tattiche utili al depistamento/fuga.

Come riconoscerla (caratteristiche generali)
La Butch genetica, appartenente alla tipologia umana della femina sapiens raptor, nasce biologicamente settata su bioritmi prettamente maschili e sin dall'infanzia predilige ruoli sociali che la vedano impegnata in improbabili assimilazioni all'universo del maschio: giochi, hobby, attività sportiva (sempre e solo con esponenti dell'altro sesso). La riconoscerete dall'evidente sovrappeso/sospetta anoressia, "travestimento" corporeo scevro di apprezzabili caratteristiche femminili (l'appartenenza al genere femmineo sfugge, sovente, anche ad un attento esame autoptico).
Fuma come una turca, beve come un ostrogoto, bestemmia in 3 dialetti diversi (è una donna che ama viaggiare).
Se dotata di camion avrà qualche tatuaggio omerico-avambracciale (sintomo d'affiliazione alla sotto-tipologia della "alternativa-molesta") ed il culo piatto (scientificamente noto come "a forma di sedile"). Impegnata in situazioni lovestoriche dimostrerà il tatto, il romanticismo, il savoir faire degli uomini "di una volta" (anni'50, insomma).
Non ha mai considerato l'altra "metà del cielo" come possibile partner sessuale ne' mai intrattenuto rapporti che non fossero omosessuali. Si può, quindi, affermare senza ombra di dubbio che quella della Butch più che una scelta sia un "destino" vero e proprio (da qui l'accezione di "genetica").
Questa categoria presenta due filoni sottotipologici (tutti comunemente ignari a qualsivoglia pratica depilatoria):

La butch camionista
Guida mezzi a quattro ruote (e multipli), la sua pelle non ha mai conosciuto cosmetici (forse dopobarba), veste assecondando guizzi stilistici esauritisi da almeno un 20ennio, capelli corti (o cortissimi), orecchino (spesso incastonato nel solo lobo sinistro), jeans, T-shirt, camicia, giubbotto (spesso di jeans), nel peggiore dei casi di pelle (quelli con numerose zip, per intenderci), scarpe da tennis (nel peggiore dei casi mocassino scuro con calzino di spugna rigorosamente bianco).
Si accompagna ad uno/più esemplari della stessa categoria, più generalmente, a grette accozzaglie di sfigatume maschile.
In presenza di esemplari dell'altro sesso - disinibita e molesta - da il meglio del marciume che ha raccattato negli autogrill autostradali (umorismo infimo e pornografico, lazzi canzonatori e derisivi dell'organo sessuale maschile, enumerazione/quantificazione di ogni caratteristica femminile che le sia passata...per le mani).
In presenza di esemplari femminili (e che non siano appartenenti alla stessa categoria, sennò valgono le puntualizzazioni succitate) sfodera un'insospettabile amabilità e galanteria, nobiltà d'animo, istinto protettivo di tipo paternalistico. E' sempre pronta ad asciugare ogni vostra lacrima (ed a provvedere alla manutenzione del vostro mezzo di trasporto/appartamento).

La butch motociclista
Assimilabile agli Hell's Angels californiani, sfreccia indisturbata e libera sul suo motore (curatissimo nei minimi dettagli tecnici). Adora un abbigliamento easyriderico anni'70 (nel migliore dei casi - e solo se può permetterselo - l'high-tech ultimo grido).
Per pura necessità di manutenzione meccanica del mezzo si ritrova in ambienti maschili, ma preferisce la solitudine delle highways e le donnine da saloon. Nella sella della moto conserva sempre (e gelosamente) una copia di "Lo zen e l'arte della manutenzione della motocicletta" ed una di "Come farla godere in 20 mosse di karatè".
Non è una sotto-tipologia gregaria. Preferisce di gran lunga il rapporto a 2: provate a portarvi dietro tutta una comitiva su due ruote soltanto...
L' "amore della sua vita" è spesso un'altra motociclista, ma esterna alla categoria Butch (una di quelle che incolla -eresia!- orecchie di peluche al casco).
Fisicamente asciutta e nervosa (salvo eccezioni elefantiache: il corpo della Butch è direttamente proporzionale al mezzo che guida), ha spesso una capigliatura folta e fluente. Volete mettere il gusto brado di correre con il vento fra i capelli (e di reperire-stivare-collezionare vari&rari reperti entomologici)?

Come evitare di essere coinvolte in rapporti eteromosessuali
Ebbene sì. Il problema principale consiste proprio nella "eteromosessaulità" della Butch: convinta (in senso trasgenderico) di appartenere al sesso maschile, vi costringerà ad usi/consumi, vizi/virtù (pratiche/sollazzi) filo-eterosessuali.
La Butch vuole una donna al 100% (potendo scegliere), quindi vi tormenterà, ogni qual volta avrete atteggiamenti meno che femminili (niente più birra in mutande & rutto libero...una vita d'inferno, insomma).

La butch camionista
Sogna una pin-up da calendario Pirelli (ne ha una collezione curatissima, nel retro del cabinato). Se ha puntato le sue antenne su di voi (ed intasa il CB con una prolissità pseudo-infinita di particolari su di voi) avete fatto colpo. Consideratelo un complimento: vuol dire che siete particolarmente carine [in tal caso contattate l'autrice del Manuale all'indirizzo email, nel menù a destra].
Sappiate anticipatamente che questa sotto-tipologia è genericamente molto gelosa della propria compagna e che scaccerà a colpi di cric ogni eventuale rivale. Non dovrete, comunque, temere per la vostra incolumità: non vi toccherebbe neanche con un fiore. Tenete ben presente, però, che se non ha in mano un cric, ama destreggiarsi con la chiave inglese...e potrebbe decidere improvvisamente per un traumatico utile&dilettevole a vostro danno (è una donna pratica, del resto).
Per sfuggire alle sue attenzioni basterà cambiare nome/città, assoldare un paio di guardie del corpo alla Mike Tyson (o Tyson stesso, se momentaneamente non soggetto a procedimenti restrittivi), dotare il suo amato mezzo di trasporto d'un congegno esplosivo con comando a distanza (ma solo dopo aver recintato l'intero quartiere in cui vivete con una sofisticatissima rete difensiva ad infrarossi detonativi).

La butch motociclista
Ama le donne libere/fiere/indipendenti. Vi ha notate perché le siete sembrate degne "compagne di viaggio". Questo suo interessamento comporterà la vostra presenza ad ogni (sacrosanto) motoraduno (anche internazionale) ed un fastidioso cronicizzarsi di patologie dell'apparato respiratorio (le 2 ruote valgono per tutte le stagioni...quindi non sarete esentate nemmeno in caso di pioggia/nebbia/neve).
Per sfuggire all'inevitabile tour de force antibiotico-penicillinico reperite prestamente elementi radiologici comprovanti un'assoluta ed irreversibile artrite pelvico-femorale (potrete facilmente sequestrarne copie nel più vicino gerontocomio). Rifiutate categoricamente di seguirla nelle sue scorribande. Enumeratele i pregi delle quattro ruote (dalla comodità di un bagagliaio quando si va a fare la spesa alla possibilità di aver rapporti sessuali meno funambolico-esibizionistici). Criticate le sue 2ruote fino all'ultimo bullone alternando un evidente visibilio per motori altrui (ed abbastanza costosi da essere economicamente irraggiungibili - anche con l'ausilio di un mutuo ventennale).
Vi odierà per la vostra grettezza d'animo, per la vostra sedentarietà mediocre, per il vostro cattivo gusto in fatto di motociclette (come avete potuto paragonare un giocattolo di plastica giapponese al suo gioiello cromato e carburizzato?).

Consigli utili
Se non volete essere assediate in un universo para-maschile evitate la categoria in toto.
Del resto potreste ottenere il medesimo "risultato" concedendovi a relazioni/pratiche ortodosse (vi risparmiavate il trauma da comingout, il disprezzo clericale, chilometri&chilometri di parata-pride).

Proverbio
L'uomo si riconosce dalla parola - il toro dalle corna [una Butch dalla patente E]

postato da: ManuaLes alle ore 19:08 | link | commenti (16)
categorie: butch

Lesson 6 - La venere storpia

Con riferimento (fintamente) casuale al repertorio consoliano, la suddetta sottospecie umana appartiene al genere femina insapiens lattea o cum orbis lactacae (o "del latte alle palle")...
Come riconoscerla? Come sfruttare le sue innumerevoli qualità corporee inibendo qualsivoglia impedimento (sub)mentale?

Caratteristiche generali
La Venere storpia si presenta come l'essere più bello che abbiate mai visto sulla faccia della terra...l'assidua visione e/o (per le più fortunate) frequentazione di indossatrici, top model, prototipi onirici rosei non potrebbe mai neanche lontanamente prepararvi alla vaso-costrizione improvvisa alla quale il vostro organismo sarà sottoposto in sua presenza. Delicata, sensuale, ben fatta, proporzionata. Nordica o mediterranea, sembrerà sempre essere ciò che di meglio la selezione genetica abbia potuto partorire in millenni di rimescolamento ribonucleico...

Come riconoscerla
Abituate alla bruttura fatta modus vivendi (parlo per le frequentatrici assidue di ambienti prettamente omosessuali) resterete folgorate dal suo aspetto fisico pienamente assimilabile alla perfezione, al suo atteggiamento dimesso e disponibile, alla sua predisposizione ad accompagnarsi a soggetti che sembrano rimasugli sfinterici del suo ultimo pasto.
Un raggio di luce attraverserà il cielo, rischiarando la vostra vita con lampi di rosee aspettative e conseguente aumento di secrezioni...ma attenzione...ogni medaglia ha un suo rovescio (proprio nel senso di conato).
La Venere storpia manca necessariamente (non si può avere tutto) del bencheminimo apparato cerebro-neurale...
Pregate che non apra mai bocca (neanche per respirare)...potrebbe rendervi partecipe della sua assoluta mancanza di spirito, intelligenza, cultura...
Generalmente portata ad avvalersi di idiomi filo-dialettali e primitivi vi costringerà ad inutili scervellamenti traduttori nell'intento di discernere fra mugugni comunicativi e meramente digestivi...Per lei il rutto è un assenso (come per gli antichi romani e gli scaricatori di porto).
Da qui l'accezione di femina "del latte alle palle"...quello che secernerete in grandi quantità (sempre e solo) in sua compagnia.

Come far valere la vostra licenza di scuola media superiore e resistere all'abbrutimento culturale
La Venere storpia tenderà a vivere la sua vita secondo cicli naturali e ripetitivi...come fosse un appartenente al mondo vegetale, del quale scimmiotta (malamente) la comunicatività chimica (poche parole, molti liquidi...).
Certa della vostra autolesiva ed irrefrenabile propensione all'allungamento delle manine alla volta delle sue adorabili e morbide grazie non posso non suggerirvi accorgimenti pratici e soddisfacenti:

  1. Fatele credere di essere completamente sorda...e che le vostre capacità comunicative si esauriscono in ripetuti e variegati strusciamenti pelvico-masturbatori...lei crederà ciecamente a qualsiasi cazzata...ma solo a patto che le chiediate di sposarla e solo dopo aver ottenuto il consenso di suo padre (nel peggiore dei casi la vostra Venere storpia avrà origini profondamente provinciali ed un capofamiglia ultracentenario, paternalista e rincoglionito, ma demandato di ogni potere decisionale...). Molte vittime hanno preferito ricorrere all'infibulazione pur di non doversi sottoporre al martirio filo-fascista dal quale è generalemte generata una Venere storpia.

  2. Mugugnate senza senso ma con vigore e convinzione...abbindolatela come si farebbe con una bambina di tre anni, tenendo presente che i...in alcuni paesi potreste essere tacciate di circonvenzione d'incapace. La sua mente (vacante) sarà scevra da dubbi (tra l'altro)...Convincetela che anche voi siete del paesino sperduto sull'Appennino dal quale proviene lei...ma che siete cresciute in Germania/Australia/Stati Uniti per (ovvi?) motivi migratorio-transumantici. Enumeratele nomi di "vecchi parenti" di cui fingerete di ricordarvi (a suo uso e consumo)...troverà lei le debite connessioni parentali tra le vostre genie, sancendo un proficuo rapporto di co-appartenenza e compaesanità che comporterà una fiducia cieca ed un concedersi (biblicamente) più facile e senza rimpianti (del resto "mogli e buoi dei paesi tuoi" è il motto che storpia più di sovente).

Come liberarsene
Ovviamente, assicuratevi di non avere (effettivamente) alcun legame di parentela (nemmeno remota) con il soggetto (oggetto) in questione. Anche dopo decenni potreste essere vittima di qualche vendetta trasversale a freddo...
Defilatevi senza dare spiegazione alcuna (un paio di mugugni al massimo): stenterà a capirvi, ma del resto non capisce nemmeno se stessa.
Presto, prestissimo (al massimo due minuti dopo), mostrerà evidenti segni di amnesia nei vostri confronti...la sua memoria temporanea gestisce si e no i comandi utili alla deambulazione...figuratevi se può tenere a mente una notte di sesso con voi o la vostra stessa esistenza...
Il sesso non le interessa più di tanto, ma ne fa a strafottere. Non le riesce affatto facile negarsi...del resto, il sesso è e resta pur sempre un canale comunicativo che utilizza istintivamente. Potrete quindi approfittare di lei sessualmente: vi accoglierà amichevolmente ed a braccia (gambe?) aperte. A voi discernere tra sesso ottenuto per "attrazione" o per "simpatia"...La Venere storpia ha notoriamente una sessualità empatica.

Sensi di colpa e (finte) flagellazioni espiative
Ricordatevi sempre che prendersi gioco di un altro essere umano (per quanto stupido possa essere) è sempre un peccato karmico che vi inseguirà per tutta la vita (e, magari, pure per tutte le altre).
Limitatevi a rifarvi gli occhi come avete fatto finora sulle pagine patinate di note riviste femminili (e viadicendo...le femmine piacenti sono dappertutto ormai) e ricordatevi che anche da un essere insulso (ma perfetto) come la Venere storpia si può imparare qualcosa...ehm...l'assenso esofagico, per esempio (sconsigliato in caso di riunioni lavorative).

Proverbio
Una rosa ha le spine
Una mela ha il suo verme
Una Venere storpia ha un'immensa voragine cerebrale attraverso la quale far fluire le cattiverie del mondo...

postato da: ManuaLes alle ore 19:23 | link | commenti (1)
categorie: venere storpia

Lesson 7 - La paranoica

Mie care omosessuali, confuse, vilipese, irretite, eccoci alle prese con un'altra pericolosissima e prolifica categoria umana. Quante di voi hanno temuto per la propria incolumità? Quante hanno solcato (malvolentieri) quell'impercettibile linea tratteggiata che separa la realtà dall'incubo? Passiamo quindi alla definizione, identificazione, delimitazione, epurazione di questo esemplare inquietante ed alienato.

Caratteristice generali
La categoria detta della Paranoica raccoglie (ma non isola legalmente) le appartenenti alla sotto-specie umana della femina paranoyde vulgare o femina alienata sapiens. L'individuazione di un'appartenente alla specie è abbastanza difficoltosa. Simile in tutto e per tutto a quasi il 51% dell'umanità attualmente in circolo (quindi non carcerariamente/clinicamente costretta) svierà ogni vostro sospetto con sapiente savoir faire da imbonitrice. Il suo scopo principale è quello di non lasciare che voi sospettiate di nulla (non della sua patologia, certamente): basta già lei a sospettare per tutti.
Purtroppo, questa tipologia genera autonomamente due sotto-categorie pericolosissime ed ingestibili: l'agente segreto e la schizo-ricattatoria. Quando (finalmente) prenderete coscienza di essere al cospetto di un esemplare della genia in questione...sarà (sempre) troppo tardi!

La paranoica agente segreto
Tecnicamente ha paura che qualcuno possa scoprire la sua vera identità sessuale: è seriamente attratta dalle donne e le piacerebbe contravvenire a tutto l'indottrinamento cui è stata sottoposta fin dalla prima infanzia, ma non riesce a bypassare il senso di colpa per qualcosa che non rietiene socialmente accettabile, se non generando alias liberatori che possano farle vivere almeno le pulsioni ritenute più urgenti.
Non mente quando dice che vorrebbe conoscervi, che vi trova attraenti e simpatiche, ma è comunque terrorizzata dall'idea che qualcuno possa vederla in vostra compagnia. Voi siete il riflesso perfetto di tutto ciò che odia di se stessa (qualsiasi cosa che possa stimolare il biasimo di sua madre, in genere). Rappresentate il "marcio" e l' "impuro" della sua stessa personalità ferita e malata. Che ne sarebbe di lei se il ragazzo incrociato per caso sull'autobus, tornando a casa in piena ora di punta, sospettasse (per colpa vostra e delle vostre sembianze imperdonabilmente e "chiaramente" lesbiche) della sua vera identità sessuale? Lui potrebbe dirlo ad un'amica che magari conosce una compagna di corso della cugina della figlia della vicina di casa dell'idraulico della maestra che aveva alle elementari! E sarebbe davvero una tragedia...
Dopo vostre lunghe (ed inutili) rassicurazioni, accetterà malvolentieri un vostro invito. Voi volete conoscerla. Lei vuole capire se vi conosce già o se siete anche solo remotamente collegate a qualcuno che possa conoscerla già.
Si presenterà al vostro primo (ed ultimo) appuntamento con "leggero" ritardo (spera che voi, spazientite, siate già andate via, risolvendole anticipatamente il problema). Badate! Il fatto che vi abbia concesso d'incontrarla in un posto brulicante di gente non è un caso: in mezzo alla folla potrà valutare la vostra identità indisturbatamente.
Dal canto vostro, non sarà difficile individuarla: è quella con l'impermeabile, il cappello e gli occhiali da sole, nascosta malamente dietro un palo/insegna pubblicitaria/automobile/passante...quella che si guarda continuamente intorno senza degnarvi che di fuggevoli occhiate colpevoli. Rocordate: questa è la sua più importante tecnica depistatoria. Infatti ha già preventivato un possibile e paventato incontro con un/una conoscente: potrà giustificare la vostra compresenza con un salvifico "mi ha chiesto l'ora" o con un meno convincente "mi ha chiesto come arrivare dall'altra parte della città".
Attenzione: non fate l'irrimediabile errore di salutare od intrattenervi con altri/e che non siano lei! Si è già pentita di avervi rivelato quelle poche fattezze che sporgono dai guanti in pelle e già teme che possiate rilevargli le impronte digitali dal palo al quale era aggrappata nel tentativo di mimetizzarsi con l'ambiente...e voi che fate? Rivelate questi dati salienti ad un altro essere umano che lei non abbia lungamente e sapientemente selezionato? Imperdonabile!
Quindi non la rivedrete mai più...(deo gratias!), ne' sentirete più parlare di lei. Per vostra fortuna questa sotto-tipologia non è particolarmente pericolosa (se non incattivita dalla vostra insistenza). In un mondo violento ed imprevedibile è giusto essere diffidenti. Cercate di limitare l'inutile perdita di tempo tagliando corto alle prime avvisaglie di paranoia indebita.

La paranoica schizo-ricattatoria
Nascosta la sua vera identità dietro a qualsivoglia paravento demistificatorio (dalla maschera di carnevale al nick che usa in chat) sarà ben disposta a farvi conoscere quella parte di lei che ha sapientemente costruito a tavolino perché risulti piacevole, piacente e dimessa. Vi accoglierà nel suo paradiso artificiale ben conscia della vostra più assoluta buonafede e disponibilità.
Sappiate però che questa sotto-specie teme alla follia la sua stessa ombra, quindi all'esasperazione ogni altra ombra che possa affiancarsi alla sua. Inutile cercare di tranquillizarla. Non le interessa la vostra opinione. Nella sua immaginazione perversa voi e le vostre parole non siete altro che il sussurro ostile dei neri artigli che vede allungarsi sulla parete alle sue spalle, quando cala la notte.
E si limitasse a vedere solo ombre cinesi sul muro! No, tutta la sua esistenza è costruita su un silente ed incoffessato patto con se stessa (se non con il diavolo, dipende dal tono delle allucinazioni): "che sono lesbica non devo sospettarlo nemmeno io!".
E saranno proprio la vostra calma e serenità a far scattare in lei la molla del sospetto maniacale!
Guai a decantare le gioie da post-comingout (quel periodo relativamente tranquillo che segue alla tempestosa agnizione da parte dei vostri familiari) o la pienezza sentimental-sociale derivante da una folta schiera di amicizie! Questa sotto-tipologia ha già grandi difficoltà a gestire voi e l'incubo che rappresentate...figurarsi la pioggia pericolosa d'umanità che vi gravita attorno.
Vi farà regalo di tante intime e falsissime informazioni su di lei e sulla sua vita allo scopo utilitaristico di reperire più dati possibile su di voi. Non avrà riposo finché non sarà riuscita a trovare un "tallone d'achille", un dubbio, un senso di colpa sul quale fare leva ricattatoriamente qualora dovesse sentirsi in pericolo. Del resto qualche dubbio doveva già sfiorarvi quando avete ricevuto una sua email in cui enumerava ingiustificatamente tutti i suoi dati sensibili e soggetti alla legge sulla privacy (dalla 675/96 in poi).
Sarete irretite dall'universo di cose che vi accomuneranno, dal vostro gruppo preferito al film che avete visto 15 volte in un mese. E' tutto un falso, orchestrato per mettervi a vostro agio e convincervi più facilmente allo sbottonamento. Non fate l'errore di arrivare ad una vera e propria conoscenza biblica! Le dareste l'opportunità di reperire vostri campioni organici (e non) che potrà, all'occorrenza, spedire in allegato ad una lettera minatoria alla volta (dipende dal livello di comingout al quale siete, faticosamente, pervenute ) di vostra madre o del vostro capo ufficio.
Tutta colpa vostra.
Un trillante campanello d'allarme avrebbe già dovuto ridestarvi dal vostro torpido interesse per lei in occasione della sua rivelazione più importante: frequenta il DAMS, studia per "fare l'attrice", "sente le voci", vede "assassini" ogniddove, "parla con dio"...

Come non essere ammazzate nel sonno
Per la sotto-specie detta "agente segreto" non avrete di che temere. La paura è una sua prerogativa, quindi vi starà alla larga.
Per la seconda l'eventuale disancoraggio si rivelerà ben presto una via crucis impercorribile ma salvifica. Ecco alcune tecniche di auto-tutela:

  1. Regalatele un inaspettato ma risolutivo T.S.O. (Trattamento Sanitario Obbligatorio): gli infermieri che arriveranno a prelevarla, a bordo di un'ambulanza ululante di sirene e lampeggiante di blu elettrico, avranno seria difficoltà a trattenere lei e le sue personalità multiple. Ma non sarà più un vostro problema (almeno).
  2. Scomparite dalla faccia della Terra.
  3. Presentatele una vostra "amica" (appartenente alla stessa categoria)...ci vorrà molto poco prima che, riconosciutesi, le due ingaggino una lotta all'ultimo sangue stile highlander. Arriveranno a tagliarsi la testa vicendevolmente...ma che importa? Avrete risolto due "problemi" in una botta sola. L'unico inconveniente potrebbe essere l'innamoramento delle due ("chi si somiglia si piglia", dice il proverbio): vi ritrovereste alle prese con una paranoia al quadrato. In questo caso vale la precisazione al punto 2.

Proverbio
"L'inferno sono gli altri", Jean-Paul Sartre

postato da: ManuaLes alle ore 19:35 | link | commenti (2)
categorie: paranoica

Lesson 8 - La bifida (o trifida)

Mie care lettrici annichilite ed attonite, passiamo velocemente alla vivisezione di un’altra perfida genia umana: la Bifida, meglio nota alla scienza come femina sapiens gianensis. Ne avrete sicuramente incontrata più di una sul vostro cammino...magari inconsapevolmente ma, siatene certe, quando arriva un’improvvisa stiletatta alla schiena, c’è sempre una Bifida nei dintorni...

Catteristiche generali
La Bifida appartiene ad una (sotto) specie umana trasversalmente diffusa in tutte le categorie precedentemente descritte. Il bifidismo, prima di essere un modus vivendi, è un’aggravante (non da poco) di altre patologie socialmente trasmissibili.
Quindi potrete riconoscerla solo ad un’attenta analisi de visu. Purtroppo, infatti, non c’è modo di rilevarne la presenza se non quando è abbastanza vicina da nuocervi.
E’ quindi consigliabile (genericamente) tenere gli occhi sempre ben aperti ed all’erta (soprattutto quelli che avreste dovuto geneticamente sviluppare in zona occipitale...).
La Bifida (immancabilmente) vi avvicinerà con fare conciliante e carineria profusa a litri, genericamente ben vestita e ben curata (attraente, insomma)...Non lasciatevi sedurre: non è voi che vuole. Ha sicuramente già valutato la vostra predisposizione all’altruismo ed è già pronta a transitare sulle vostre amabili terga pur di ottenere il suo scopo: la vostra ragazza, la vostra migliore amica, la vostra vicina di casa...chiunque, ma non voi. Voi siete un “tramite”...un esile e sciocco ponticello fra due sponde, una barchetta stigea ed economica verso l’agognata meta.
Cominciate a preoccupatevi. Se la lasciate fare ne sarete largamente ripagate...(con moneta falsa) ma ripagate...

Comer smascherarla
Non irrigiditevi. Non sarete voi a smascherare la Bifida di cui siete vittime. Un’appartenente alla categoria conosce bene i suoi polli e farà in modo che proprio voi, “tramite” prescelto, non sospettiate di nulla, anzi vi scagliate, lancia in resta, contro eventuali rivali e screditatrici moleste.
Quindi se la vostra migliore amica (o chiunque vi conosca abbastanza da capire che siete irrimediabilmente sotto ipnosi) dovesse inocularvi il germe del dubbio con frasi tipo: “quella non mi piace per niente...” o “sembra ipocrita...” e ancora “mi fissa con un rivolo di bava alla bocca...”, non datele contro: voi non siete capaci di discernere al di là delle fette di prosciutto che la brava Bifida vi avrà sapientemente distribuito sugli occhi.
Grazie al Manuale o all’esperienza su campo (quell’accozzaglia di armi bianche ben piantata nei vostri interstizi vertebro-cervicali) potrete agevolmente riconoscerla fra la folla: prestate attenzione alle (inevitabili) discrepanze fra ciò che dice e fa, tra ciò che dice di volere e ciò per cui realmente impegna tutte le sue energie.
Un vera Bifida è quella che dice che vorrebe “farsi una storia con voi” ma che “vuole conoscervi meglio” perché interessata “solo ad avere una storia seria” e con altrettanta nonchalance va a letto con una miriade di ragazze che non le avevate mai sentito nominare prima.
E’ anche quella che galleggia in un impenetrabile riserbo sulla propia vita e sulle proprie esperienze ma sempre “tutta orecchie” quando si tratta di carpire informazioni altrui.
Quando scoprirete che il pregevole essere in questione telefona (segretamente) alla vostra ragazza per condividere con lei dubbi&perplessità sarà già troppo tardi per un’azione preventiva: lei vi ha già scavalcate e si approssima all’area di rigore...
Resterete basite: la Bifida in questione ha sempre blaterato di amori impossibili (e magari inesistenti) che le straziano il cuore e non ha mai degnato la vostra ragazza del benchemminimo sguardo...
Altro errore!
E’ vero, non sembrava essere particolarmente interessata alla vostra ragazza e magari non le ha mai rivolto la parola se non per un laconico “buongiorno-buonasera”...vi è chiaramente sfuggito un “particolare”...
Vediamo al rallenty: nel salutare la vostra ragazza (lo fa anche con voi, del resto) ha optato per un “bacio bifido”, quello dato all’angolino della bocca (non proprio sulla bocca e non proprio sulla guancia). Pensavate fosse una svista...invece era il suo marchio di fabbrica...
Il pericolo psico-fisico rappresentato da questa nauseante categoria umana subisce un’impennata iperbolica (nel garfico della conta dei cadaveri) grazie alla sotto-specie mutante detta Trifida, ovvero Bifida al cubo.
Una vera Trifida ha più “canali” di bifidaggio (come un ISDN). Riesce, cioè, ad entrare in un gruppo ed a diffondere il suo morbo senza che le singole appartenenti al gruppo stesso sospettino del suo tessere silenzioso e venefico. Sarà più facile che sospettino l’una dell’altra...ma non di lei!
Una brava appartenente alla categoria riesce, senza alcuna difficoltà, ad inoculare una sorta di sindrome di Stoccolma (Disturbo post-traumatico da stress nelle vittime di sequestro di persona, ovvero, sviluppo di un legame positivo con uno o più dei sequestratori) nelle persone che la circondano.
La Trifida di razza riesce facilmente ad imbonirne una per avere un’autista personale, un’altra per avere qualcuno con cui uscire (in mancanza d’altro), un’altra ancora perché le piace la sua ragazza ed un’altra perché sa che le muore dietro e sarebbe disposta a tutto pur di compiacerla (è sempre bene avere un asso nella manica, in caso di bisogno).

Tecniche di disimpegno e polpette avvelenate
Il modo più infallibile per liberarsi di una Bifida (o Trifida) è di smascherare il suo gioco. Riunite la cerchia di persone che ritenete più vicine e care e discutete dell’argomento senza tralasciare gesti o parole dell’infima femina. La Bifida ha sicuramente intrallazzato con tutte (o quasi) le ragazze che frequentate abitualmente, assegnando a ciascuna di loro un “compito” ben preciso. Vi sarà possibile ricostrire il suo intricato piano bizanino, mettendo ciascun “pezzo” al suo posto.
Dopo una salvifica agnizione sarete finalmente libere d’ignorala completamente.
La Bifida cercherà di “ascoltare le porte d’accesso” al vostro gruppo (neanche fosse Netbus) e consolidare le posizioni precedentemente raggiunte...cercherà, infatti, di stringere ogni singolo cappio intorno ad ogni vostra singola testa ma scoprirà, passo-passo, che la sua “costruzione” comincia a sgretolarsi, pezzo per pezzo (tecnica detta “della polpetta avvelenata”).
Alla prima occasione, ditele in faccia quello che pensate di lei e delle sue macchinazioni: le sarà più facile, ammantata di (finta) contrizione, sparire con la stessa circospezione con cui ha fatto capolino, malvagiamente, nelle costre esistenze.
La sindrome di cui sopra vi costringerà a provare compassione. Ricordate che la pietà è un’arma a doppio taglio: se le permettete di restarvi vicina è più che certo che ricomincerà a tessere come se nulla fosse.
Lasciatela, invece, al suo destino d’infamia e maldicenze: ci sguazzerà dentro ed avrà appigli e presupposti per un altro mondo di machiavellismi diabolici.

Conclusioni
Tutte le macchinazioni di una Bifida (o Trifida) hanno uno scopo preciso: l’auto incensamento.
Generalmente, de facto, è segretamente innamorata di un’appartenente a categorie ben più pericolose (un’altra Bifida, qualche Paracula o una Etero curiosa) che la massacra vita natural durante...Da questa “sofferenza” nasce la necessità di riabilitarsi ai suoi stessi occhi, di redimersi dal suo destino di amante bistrattata, delusa, disprezzata. Distruggere la tranquillità altrui l’aiuta a recuperare un po’ di amor proprio, sicurezza e stabilità psicologica.
Questa povera creaturina degli abissi ha un vitale bisogno di elevarsi moralmente dal brodo escrementizio in cui sguazza infelice. Purtroppo per lei (e per voi, di rimando) non riuscendo ad elevarsi autonomamente, risolvendo una volta per tutte le tendenze autolesionistiche che le ammorbano una vita sentimentale inconsistente ed insoddisfacente, preferisce bacare gli amori, le amicizie, i sentimenti altrui.
Come un verme nella mela, corroderà dall’interno tutto ciò che di bello possa circondarvi o interessarvi. Più soffrirete meno si sentirà l’unica sfortunata sulla Terra...

Proverbio
Mal comune mezzo gaudio
(One bad apple spoiled the all damn' bunch)

postato da: ManuaLes alle ore 19:45 | link | commenti (2)
categorie: bifida e trifida

Lesson 9 - L'Evergreen

Mie piccole creaturine indifese e pedissequamente ignoranti dei pericoli della vita moderna, rieccoci al beneamato (nonché scientificamente formativo) appuntamento con il Manuale di Sopravvivenza Lesbica. In questa puntata affronteremo una tipologia ostica e preparatissima (a nuocervi): la lesbica ever-green meglio nota come femina geronto sapiens, ovvero tutta una vita d’esperienze a vostro danno.

Caratteristiche generali
Riconoscerete questa categoria facilmente: si può nascondere tutto, ma non una cartografia di rughe e rughette accumulate in anni di delinquenza sentimentale. Badate bene...parlano come voi, si vestono come voi (se siete fortunate un pò meglio: hanno spesso alle spalle anni di risparmi e possono permettersi qualcosa di più delle vostre vesti consunte – tanto stile metropolitano quanto di scarsa qualità), ma non sono come voi...sono almeno il doppio più vecchie di voi!
Mi si passi il termine “vecchio” anzicchè “anziano” in considerazione del fatto che, a volte, alcuni esemplari di questa categoria potrebbero portarvi alla fatidica (insana) domanda: “ma chi è quello stronzo che ha dato per estinti i dinosauri?”.
Difatti, questa genia, impavidamente sopravvissuta alle glaciazioni è geneticamente più resistente di un normale essere umano: esperimenti condotti in habitat incontaminati, hanno visto questa “categoria” avere la meglio su gioielli dell’evoluzione quali il Carcarodonte, il Coccodrillo del Nilo ed il Varano di Comòdo... non stupitevi, quindi, se la vedete abbigliarsi con pelle di rettili mastodontici...
Sopravvissuta alle incomprensioni familiari, all’odio clericale, alla discriminazione lavorativa, l’ever-green passa indenne attraverso generazioni intere di ragazzine, mietendo vittime fra le 20enni più piacenti ed indifese.
La malefica stirpe, anche grazie alla lunga prospettiva di sopravvivenza garantita alle donne occidentali (80 anni, in media), è riuscita a produrre ben tre sotto-categorie. Affrontiamole insieme:

L’evergreen brontosauro o mammaria
Del tutto simile a vostra nonna, ad una vostra anziana zietta o, nel peggiore dei casi a Miss Marple (della nota serie televisiva...e conseguente sequela di omicidi ovunque lei vada...) vi avvicinerà con carineria e dolcezza tutte parentali. Prodiga di consigli, affetto e sollecitudine, non tarderà a coccolarvi come una “nipotina”...voi ricambierete di tutto cuore, fermamente convinte che non ci sia niente di sessuale nel suo approcciarvi...e sbagliate!
Nella vita privata – non tarderete a scoprire – fuma il sigaro, beve whisky ed adora irretire giovani silfidi ignare...
Conoscevate la favola di “Cappuccetto Rosso”...quegli occhi grandi e quelle mani grandi dovevano già mettervi sull’avviso.
Non spaventatevi: generalmente la Brontosauro ha una lunga e duratura relazione con un’altra appartenente alla sua categoria...e voi siete solo un diversivo “stimolante” alla monotona altalena di caldane menopausali.

L’evergreen tirannosauro o rimorchiatrice
La più irriducibile delle tre categorie: è il culmine formativo di una qualsiasi delle altre genie, ma più spesso è ciò che resta di una Casanova peripatetica o di una Alternativa molesta.
Boriose, mascoline, aggressive, lascive. Non mettetevi in testa di costruire una relazione duratura con un’appartenente a questo girone infernale, anche se pensate di essere pane per i suoi denti, scoprirete prestissimo che il vostro “futuro” è (appunto) quello di essere “masticate” (e basta).
La Tirannosauro predilige accompagnarsi ad esseri umani vertiginosamente più giovani di lei. Infatti, per questa irriducibile stirpe sarebbe davvero controproducente e scarsamente mimetizzante farsi vedere in giro con coetanee pre-pensionate o (peggio) filo-femministe/’68ine impresentabili.
Da brava “rimorchiatrice” andrà subito al sodo, saltando “passaggi” che a voi sembrano “obbligati” e che per lei sono miseri inconvenevoli di cui non tener conto (in vista della meta finale ed “obbligatoria”...). Quindi, ringraziate il cielo se avete avuto il tempo di dirle (almeno) come vi chiamate: il fatto di averle rivolto la parola, significa “intrinsecamente” che volete essere abbordate. Peggio per voi (i vostri genitori, almeno una volta nella vita, vi avranno raccomandato di non dare confidenza agli “sconosciuti”...probabilmente non avevano preventivato il “gender” del quale avreste dovuto diffidare, ma è proprio il caso della Tirannosauro).
Per lei valgono (sublimate) tutte le precisazioni riguardanti le categorie precedentemente descritte nel Manuale (fate finta di tenerne conto).

L’evergreen mutazione
E’ scientificamente provato come l’infamia non sia solubile nelle acque del tempo che passa: questa categoria ne è la conferma, laddove aveste potuto avere il dubbio che una sana canizie portasse a salvifiche dosi di saggezza.
Tecnicamente, la coazione a ripetere è l’unico punto fermo ed imprescindibile nell’evoluzione di qualsiasi genia precedentemente descritta.
La Evergreen detta mutazione, infatti, altri non è che la diretta discendente (sopravvissuta?) della categoria Etero curiosa (e sotto-directory).
Pensavate, piccole orfane del bencheminimo buonsenso, che con l’età ed un po’ di sana esperienza di vita, una Etero curiosa (grattato il prurito) potesse decidere (una buona volta) su quale sponda andare a far danni?
Siete in errore e quell’impercettibile scricchiolio sotterraneo altro non è che il lento rivoltarsi nella tomba del primo essere umano a pronunciare la fatidica frase: “il lupo perde il pelo, ma non il vizio”...
Le antologie di psico-patologia sistemica sono piene di casi in merito: attempate lesbicide con prole, spesso figlianza unica (da qui il noto motto “una volta soltanto è possibile raggirare la donna anziana”), dotate di proprio appartamento e proprio collegamento ADSL, che non tarderanno ad insinuarsi in qualsivoglia ambiente lello e para-lello, mosse da un pungolo ormonale all’accoppiamento indiscriminato degno di teen-ager alle prime voglie. Questa propensione alla promiscuità selvaggia mal si sposa con una sano e preventivo iter medicamentoso menopausale: è molto più probabile che un’appartenente a questa specie faccia uso indiscriminato di psicofarmaci vari che inficiano ogni scampolo di discernimento razionale.
State lontane da queste soggette! Il tempo non ha depositato che polvere sulle loro canute (ma tinte) testoline!
Queste donne (mi si passi il termine) hanno scelto (in gioventù) per una salvifica esistenza eterosessuale, nonchè matrimoniale, in previsione di un più socialmente utile assestamento nell’ambiente in cui vivevano...ma noi sappiamo (se avete studiato il manuale sarete altrettanto edotte) che una etero curiosa non ha mai avuto nulla da perdere nel rovinare la sana pax lesbica altrui.

Come dissuadervi dalla passione gerontofila (ovvero, “osteoporosi e sesso sfrenato”)
Convinte, ma chiaramente in errore, che la 40/50enne che avete incontrato all’ennesimo raduno possa essere una degna compagna di lovestorici intrallazzi, vi ritroverete immediatamente in un universo (parallelo) orripilante.
Dovevate insospettirvi quando, entrando in casa sua, siete state accolte da uno sporcume degno di un eremo disabitato dopo un’esondazione del Gange...ed è commovente la vostra romantica cecità nell’approssimarvi a tutte le enteriti che vi aspettano...perchè cucinerà per voi (almeno una volta, prima di convincervi a badare a lei in tutto e pertutto) e voi mangerete di gusto, cercando di indovinare quali spezie abbia usato per deliziarvi il palato...quegli aromi sembreranno ricordarvi sapori noti ma risulteranno inevitabilmente esotici.
Quando toccherà a voi cucinare (per il pasto seguente), aprendo il frigorifero, saranno le muffe ed i licheni a schiarirvi le idee.

Potreste obiettare che una Evergreen brontosauro, così simile a vostra nonna, non sarebbe mai capace di tanto sudiciume...e fareste la figura delle stolte: non ricordate cosa dice sempre la vostra pro-pro genitrice? “In casa non si butta mai niente!”
La Evergreen brontosauro è cresciuta in un’era di sottosviluppo e non dimentica la sana economia domestica tramandatale, a sua volta, dal secolo scorso: tutto va riciclato ed il latte scaduto...”basta farlo bollire che è buono lo stesso”...
Berrete caglio a colazione...e vi starà bene: dite addio alla stitichezza.

Conclusioni
Lasciarvi abbindolare dalla (presunta) “esperienza”, restare ammammalucchite davanti ai suoi titoli di studio (se ne ha), sperare (inutilmente) che possa amarvi, proteggervi, guidarvi, in un mondo di LLC (Lotta Lesbica Continua) è chiaramente un’inclinazione suicidaria...soddisfacete l’impulso: nessuno si accorgerà se c'è una lesbica in più o in meno.
La scienza, però, è al vostro fianco ed è pronta a rinsavirvi prima che sia troppo tardi. Ricordate cosa si dice sempre degli anziani? [Fingete di fare uno sforzo mnemonico. So benissimo che la vostra memoria temporanea va in refresh ogni 30/32 secondi e sarò comprensiva]: arrivati ad una certa età si torna bambini...
Siete davvero sicure di volervi imbarcare in ua relazione che potrebbe essere definita di “pedofilia-invertita”? Non siete già abbastanza invertite per conto vostro?
Siete davvero pronte ad affontare sedute di sesso riabilitativo, rinunciando a funambolici sollazzi, nel timore che la vostra discopatica compagna possa disarticolarsi pericolosamente?
Quindi, tornate in voi, stralunati ed abbindolabili esserini. Lasciate questa genia ad una meritata previdenza sociale e dedicatevi ad una più sana e soddisfacente coevità d’intenti amorosi.

Proverbio
Gallina vecchia fa buon brodo (di giuggiolone).

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categorie: evergreen

Lesson 10 - Piccoli mostri

Mie care sbandate del multimediale è (ormai) deontologicamente d'obbligo, dopo aver dissertato d'insane passioni senili, affrontare il "seme del male", ovvero quella giovane genia che è fonte precoce d'amare disgrazie per i vostri provati cuoricini lesbici. Ci occuperemo dei Piccoli mostri, quei teneri germogli colorati e sorprendenti, che v'irretirano, venefici ed aggressivi, come piante carnivore tropicali. Trattasi della puella ludica sapiens, (non ancora definibile femina, per ovvi motivi anagrafici), una "stirpe" nata malevola e geneticamente predisposta al danno ed alla beffa d'ogni vostro (inutile e gramo) intento flirtatorio.

Caratteristiche generali
Cartoni animati a stravendere, maratone televisive e quintali di omogeneizzati producono, ogni anno, generazioni di omosessuali (quasi) perfette e micidiali.
Partendo dal presupposto che le adolescenti sono state, sono e saranno sempre problematiche (soprattutto per chi sa di aver irrimediabilmente salpato dal porto degli anni verdi che furono) è facile intuire che anche una dissertazione sull'omosessualità femminile in erba sarà argomento ostico ed avvincente.
Nonostante il più che pubblicizzato "calo delle nascite", qualcuno, da qualche parte, non ha ancora la televisione e sforna orde freschissime dalle quali difendersi.
Lolita, Lollipop ed Alice nel paese della meraviglia (altrui) sono le varianti generazionali al tema. Ricordate che i primi passi di queste baby-terminator (ovvero "straziami ma coi baci svezzami") saranno anche verso di voi: cominciate a mettervi al riparo.

La Lolita
Potendo, sedurrebbe anche la capostipite lesbica paneuropea, se non fosse debitamente seppellita e fossile chissaddove...
Anche in tenera età (prima di arrivare ad essere una teen-ager) avrà movenze e savoir faire da ammaliatrice d'avanspettacolo e non lesinerà attenzioni e stimoli seduttivi a vostro uso e consumo...
Fate attenzione: tecnicamente non le interessate se non come selezionata claque dei suoi brevi trailer amorosi. All'atto pratico, il sesso (e tutto ciò che è annesso e connesso) non è che un gioco...asessuato.
Come una Barbie, anzi, una Skipper votata al ludismo metterà a dura prova tutti i vostri sani principi morali (soprattutto quelli che dovrebbero tenervi lontane dalle patrie galere).
Non maceratevi nel dubbio se sia vero amore o no. Il suo è "linguaggio" stereotipato.
Una vera Lolita sogna di fare la velina, di partecipare a reality-show iper-targhettizzati (quindi in piena ora di punta auditel), di fare la ballerina o la principessa (sul pisello)...e proiettata al raggiungimento dei suoi obiettivi tele-fantasiosi, regalerà performance seduttive a chiunque le capiti sotto tiro (uomini, donne, animali).
Limitatevi a restare nel pubblico, a battere le mani all'occorrenza, a fantasticare sul futuro (dai 18anni in sù) di questo "elisir" gioioso. Preparatevi alla certa delusione di trovarla gravida ed ammogliata "con onore" al raggiungimento della fatidica maggiore età.

La Lollipop
Ricorda terribilmente le appartenenti alla categoria della Alternativa camaleontica ma a dispetto di questa, che segue il gregge per "paura" di essere smascherata (e conseguentemente discriminata), una Lollipop terrà dietro solo a linee socio-politiche dettate dai media e "direttive" morali e comportamentali più che pubblicizzate...state pur sicure che lo farà con rabbia e drittezza.
Se è arrivata a voi è solo perchè si vocifera sui gusti della DeFilippi (in gioventù era detta "Maria la camionista", soprannome che ha dato adito a dubbi sul suo orientamento sessuale...), perchè cantano le TATU, perchè GayTV è molto trendy, perchè anche Madonna ha avuto il suo "periodo" sulla rive gauche...e perchè sogna di scrivere un romanzo autobiografico, fatto di passioni, sesso, esperienze estreme (dai 700 colpi di spazzola in sù, insomma) ed i compagni di scuola (spesso smilzi e brufolosi) non fanno testo.

L'Alice nel paese della meraviglia (altrui)
E' chiaramente una lella alle prime armi, ovvero, un esemplare moderno ed up to date dello scrondo pieno di traumi, inibizioni ed autolesionismo che eravate voi alla sua età.
Il suo approccio verso una sessualità "diversa" è molto più naturale di quanto credereste: cresce in un ambiente saturo di rosea accettazione ipocrita e, per giunta, con l'insana convinzione che i telefilm a sfondo lesbico ("Xena" inclusa) servano a regalarle un posto d'onore nella società (vedi posizione post-cartesiana del "sono in TV, quindi esisto).
La sua vita quotidiana scorrerà come quella di una qualsiasi adolescente, avrà amiche lelle con le quali spettegolare ed andare in giro per locali.
Desterà una meraviglia infinita in tutti gli adulti che avranno a che fare con lei (dagli insegnanti, ai genitori ed allo psicologo che, immancabilmente, si farà carico di "raddrizzare" questa sua "stravaganza"). Ai vostri occhi velati da anni di paventate (e subite) discriminazioni sembrerà il precipitarsi, direttamente dal paradiso dei desideri inesauditi, di una manna inaspettata e questo vi convincerà a compiacervi della sua emancipata naturalezza: preparatevi a fare la fine del Cappellaio Matto.
Il fatto che io possa avervi sconsigliato flirtaggi sul filo della criminalità con esserine non ancora ammesse legalmente agli stessi tribunali in cui potreste finire voi non vi dissuaderà dall'andare in deliquio autiscico come è di vostra conseutudine: se non siete capaci di proiezioni causa-effetto semplicissime non potrete che pagarne le conseguenze...
Non posso non ribadire l'ovvio, sperando di far breccia: cercate di tenere ben presente che un'adolescente va in sollucchero almeno un centinaio di volte al giorno, che "innamorarsi in serie" è da tempo una specialità ammessa ai Giochi della Gioventù e che anche voi alla sua età avrete sicuramente avuto una cotta per una donna adulta (insegnante, parente, amica di famiglia, cassiera del supermercato)...ma che, potendo scegliere, le avreste sicuramente preferito la vostra amica del cuore.
E' proprio ignorando il gap generazionale che rischiate di prendere una tranvata coi fiocchi: lei continuerà ad innamorarsi e flirteggiare come se non ci fosse un domani e voi resterete ferme al palo di un'amara delusione.

Come difendersi dalla covata malefica
Come preventivato succitatamente, il problema Lolita è solo nella vostra testa (se non nella vostra fedina penale). Vi trova attraenti perchè le ricordate Lady Oscar o l'eroina di qualche manga erotico sotratto nascostamente al fratello maggiore...Non siete reali e le vostre attenzioni sono "stramberie" assimilabili a quella degli uomini che la corteggiano (e relative scie di bava).
Sappiate che con estremo candore ed ingenuità raccontarà di voi (e del sollazzo stravagante che rappresentate) ad una madre moderna, confidente che sicuramente conosce o è imparentata con un avvocato penalista che vi darà il tormento finchè vivrete.
Forse l'attrazione che provate per questo "esemplare" viene proprio da riminiscenze cartoonistiche della vostra infanzia...ma, al contrario di una Lolita attuale, avete potuto vedere (con largo anticipio) l'ultima puntata di Lady Oscar...e sapete come va a finire: Six feet under non è solo il titolo di un telefilm.
Restate nel seminato e fate le brave donnine assennate. Del resto, il solo ed unico pericolo concreto che rischiate di correre è quello di fare le "spaventapassere" a Rebibbia.

Scoprire se la candidamente aggressiva lella junior di cui vi siete invaghite appartiene alla covata delle Lollipop non è difficile: basta sondare i suoi gusti televisivi.
Un televisore settato immancabilmente su canale5, Italia1, Rete4, Mtv, Canal Jimmy (per chi se lo può permettere) indica due possibilità:

  1. la ragazza della quale questioniamo vive in Aspromonte e solo il segnale di Radio Maria riesce a penetrare l'etere (nonostante miriadi d'interferenze dovute alle intercettazioni telefoniche verso le numerose e ben radicate associazioni a delinquere mafiose e para-statali), quindi ha una parabola che le permette di ricevere un bel po' di spazzatura satellitare.

  2. siete al cospetto di una Lollipop D.O.C. (ovvero, "D'Origine Castrante"). Non cambierebbe canale per nulla al mondo (quindi, non tentate l'assalto al telecomando in vista del prossimo telegiornale). La disarmante conferma verrà quando vi confiderà entusiasta che stima&ammira Maurizio Costanzo (Show) ed Emilio Fede "perchè danno opportunità lavorative e visibilità a giovani donne piene di talento e voglia di fare", (soprattutto di farsi fare), glissando sul fatto che le stesse starlette nelle quali sarebbe pronta ad incarnarsi all'istante sono cerebralmente fornite come ecologiche infiorescenze di rapa.
    Il suo livello di superficialità diventerà ben presto tossico ed inebetente: salvaguardate quel barlume di raziocinio che vi è rimasto disintossicandovi in una qualsiasi biblioteca pubblica o chiacchierando di politica, arte, scienza con una coetanea (servirà a riequilibrarvi gli ormoni).

Difendersi da una Alice è semplice quanto bere un bicchier d'acqua, quindi allenatevi: niente più cannucce e "push-and-pull", scoarciatoie sentimentalistiche che portano (immancabilmente) al baratro più vicino.
Ai tempi in cui ebbe inizio la vostra incurabile immaturità sentimentale, intrallazzare con una coetanea poteva sembrarvi un'evenienza fortunata e catartica (le giovani lelle c'erano ed ovunque, ma perfettamente celate alla vista, tanto da non permettere una salvifica agnizione o un soddisfacente approccio)...attualmente, al contrario di quanto possa suggerirvi la vostra incapacità relazionale, le teen-ager moderne s'incontrano, si riconoscono, si frequentano e flirtano comme si rien fusse...
Ai vostri tempi il problema insolubile era "riuscirà a capire che l'amo dalla cascata di minchiate scritte nella lettera anonima che le ho fatto trovare casualmente, fra le pagine del libro di storia?"...adesso l'arcano insolubile suona più o meno come un "riuscirò a convincerla a baciarmi con la lingua, mentre passeggiamo mano-nella-mano per le vie del centro?".
Siete fantasmi "medioevali" ai suoi occhi e non tarderà a svicolare verso opportunità lovestoriche più tranquille, mentre le vostre continue paturnie vi faranno sembrare delle "madri putative" più che delle amanti gratificanti: è lapalissiano, quindi, che sarà lei a dribblarvi con noncuranza verso nuove avventure.

Conclusioni
Chiedervi di mantenere (anche solo simulare) un à-plomb razionale è chiedervi l'impossibile: non posso che ribadire l'utilità di fare tesoro delle proprie esperienze e dei propri errori (senza snobbare quelli altrui, sicuramente meno dolorosi o traumatici per voi).
Così come è definitivamente ostico relazionarsi con lelle più "anziane" è altrettanto impegnativo prendere confidenza (meglio, prendere il largo) con giovani creaturine (fintamente) indifese: "in medio stat virtus", dicevano gli antichi...cercate di tener conto delle perle di saggezza popolare disseminate sul vostro cammino e reperibili ovunque (nel vostro caso, anche lo "scemo del villaggio" è una fonte attendibile).
Per evitare disastri cardiaci e scompensi psicologici basterà imparare che ad una "causa" nota seguirà sicuramente un "effetto" prevedibilissimo...(il "two and two always makes a five" dei Radiohead non fa testo: smettetela di cercare improbabili giustificazioni alla vostra disarmante mancanza di buon senso).

Proverbio
Ogni rosa ha le sue spine...

Ovvero:
"Per fare un tavolo ci vuole il legno
per fare il legno ci vuole l'albero
per fare l'albero ci vuole il seme
per fare il seme ci vuole il frutto
per fare il frutto ci vuole un fiore
"...

Per farvi rinsavire e convincervi a marciare sulla retta via...Saffo stessa dovrebbe risalire la rupe...e prendervi a scapaccioni!

postato da: ManuaLes alle ore 20:13 | link | commenti (23)
categorie: piccoli mostri